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Giovedì, 15 Luglio 2021 08:50

QUALITÀ DEL SUONO: IL BOX INSONORIZZATO

Voci educate, attraenti. Uno studio e una preparazione tale che consentono di svolgere il mestiere di speaker e doppiatore. Ma c'è un problema, ed è spesso ripetuto: il suono. Non mi riferisco a quello della voce, piuttosto al suono riprodotto dall'ambiente di registrazione.

 "Chi dice che la voce sia tutto… sbaglia. Oppure mente."

Già. Perché oltre alla voce ci sono le emozioni e le intenzioni che trasmettiamo con un messaggio. Ma anche, appunto, l’ambiente di registrazione. Che deve essere curato, trattato; insomma deve essere di qualità per sfidare - e magare anche abbattere - la concorrenza sempre più agguerrita. È l’esercito degli speaker - aspiranti o meno - che ce lo impone per guadagnare quella fetta di mercato facendola diventare nostra. Per sempre.
Attenzione: siamo sempre nel campo dello smart working, ossia del lavoro svolto in uno studio di registrazione personale. Non mi riferisco quindi ai vari studi dislocati in Italia. Anche perché ormai è sotto gli occhi di tutti che il nostro lavoro, più in generale quello del voice over, può essere svolto in smart working.

QUALITÀ DEL SUONO

Smart working però non è traducibile come un lavoro di scarsa di qualità. Ecco perché torno a ripetere che è fondamentale lavorare su tutti gli aspetti del proprio mestiereNon è casuale il fatto che io pensi sempre a come migliorare la qualità del mio servizio, aggiungendo qualità a un prodotto che era già di qualità. L’ultimo upgrade per il mio studio di registrazione è il box insonorizzato.
L’ho scovato in Spagna, precisamente a Madrid, dove ha sede ed è operativa l’azienda DemVox. Grazie a loro ho portato nel mio studio di registrazione un meraviglioso box Eco100, il più piccolo della serie. Piccolo però non vuol dire meno performante, anzi. La qualità costruttiva è sempre la stessa (legno, materiali assorbenti e fonoisolanti).

MIGLIORI PRESTAZIONI 

Spostando le incisioni nel box ho confermato che era possibile aggiungere qualcosa in più al mio lavoro. Dando maggiore valore all’espressione artistica e al suono, consentendo a un microfono come il Neumann u87 di esprimersi al meglio delle sue caratteristiche. L’abbattimento acustico si aggira intorno ai 40db. Vale a dire che i rumori esterni non saranno uditi. E nessuno potrà ascoltare cosa stai registrando. In sostanza: è un acquisto giusto? Direi di sì. Se vuoi dare il massimo nel tuo lavoro e offrire il meglio ai clienti.

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Mi chiamo Daniele Campanari, sono un doppiatore e speaker pubblicitario professionista. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. 
Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia.
Ho lavorato per TIM, Mulino Bianco, IKEA, Trivago, ENI, Poste Italiane, Michelin, Edison, UCI Cinemas, Del Monte e molti altri. Il mio portfolio clienti è sempre in aggiornamento.

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Pubblicato in Blog

Alcuni giorni fa ho visto il video di un talentuoso aspirante speaker e doppiatore che con la telecamerina dello smartphone ha registrato una sua performance mentre si cimentava nella lettura di una poesia o di uno spot pubblicitario. Il video è stato pubblicato su Facebook, Instagram o è arrivato direttamente nella mia posta. Non è questo l’importante. L’importante è che questo aspirante speaker e doppiatore è bravo, ha una bella voce*, e riesce addirittura ad applicare delle regole fondamentali del mestiere. Ma ha un problema. Dice: qual è il problema?  

Il problema di questo talentuoso aspirante speaker e doppiatore è il suono riprodotto dalla sua performance. È un suono “ambientale”, ai limiti del cavernicolo. Siamo in cameretta, infatti. E questo è luogo in cui il nostro passerà la notte sognante sperando di diventare un professionista del settore.
Dicevo, dunque, che il problema è l'ambiente.
Tutti sanno che avere un buon suono equivale a indossare una camicia stirata, la stessa che metterai al colloquio di lavoro. Un buon suono è quindi il proprio biglietto da visita. E non parlo del suono della voce, quello viene dopo. Parlo dell'ambiente che circonda la nostra performance. Non a caso la prima cosa che viene decretata professionale o poco professionale è proprio il suono. E avrei esempi concreti di speaker scartati a priori - seppur tecnicamente bravi - proprio perché si sono presentati all’appuntamento con la camicia sgualcita. Che nel nostro caso è un suono orribile.

Quindi dirò che la prima regola per entrare a far parte - e sopravvivere a lungo - nel mondo del voice over è avere un buon suono. Siamo nel campo dello smart working, chiaramente. Smart working che, per inciso, abbiamo inventato noi molto tempo prima che arrivasse la pandemia da coronavirus. Dice: come ottengo un buon suono?
Semplice. Basta occuparsi dell'insonorizzazione del posto in cui abbiamo deciso di dare voce al nostro talento. Dunque dovrai occuparti dei riflessi vocali che normalmente rimbalzano da parete a parete e da pavimento a soffitto. Potrai attaccare pannelli insonorizzati alle pareti se registri in una stanza adatta alla ricostruzione, oppure potrai usare gli stessi pannelli insieme a delle tende insonorizzanti chiudendoti come se fossi in un camerino. L'alternativa è acquistare una cabina insonorizzata. Più professionale sarà l’idea, più contributi economici dovrai prevedere.

Ma ricorda: l'ambiente in cui registri è la tua camicia stirata. Un microfono super professionale e costoso come il Neumann U87 che uso io, insieme alla scheda audio Apollo Twin, non faranno di te un professionista se trascuri i dettagli. E i dettagli fanno la differenza.   

*avere una "bella voce" non significa niente

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Mi chiamo Daniele Campanari, sono un doppiatore e speaker pubblicitario professionista. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. 
Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia.
Ho lavorato per TIM, Mulino Bianco, IKEA, Trivago, Michelin, Edison, UCI Cinemas, Del Monte e molti altri. 

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