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Sabato, 27 Febbraio 2021 09:21

CORSO DI DIZIONE? OK MA... QUELLO GIUSTO

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai di fronte a un volantino oscuro, ché la diritta via era smarrita. Una citazione di Topolino? Non proprio.
È un noto verso della Divina Commedia di Dante Alighieri che ho preso in prestito per parlare di un fenomeno che - purtroppo - si sta espandendo a macchia d’olio. Sto parlando dei corsi di dizione.

CORSI DI DIZIONE OVUNQUE!

Già. Sembra che i corsi di dizione siano proprio ovunque. E il problema è che vengono erogati da chiunque. Ti sarà capitato di vedere uno di quei volantini appiccicati sui pali della luce che ti invita a partecipare a un non meglio identificato Corso di Dizione. E non sai neppure chi è l’insegnante. Sicuramente ti è capitato anche di scorrere la home di Facebook o Instagram e imbatterti in sponsorizzate come “Vuoi imparare a parlare bene? Iscriviti al corso di dizione di Pinco Pallino!”. Peccato che Pinco Pallino fino a ieri faceva il meccanico. C’è un problema, Houston. E il problema sei anche tu.
Ecco perché ho deciso di parlare dei corsi di dizione, della loro curiosa esplosione e di come difendersi dal lato oscuro della materia al fine di uscire dalla selva in cui, ahinoi, ci siamo imbattuti.

DIZIONE? OK SE A INSEGNARE È UN PROFESSIONISTA

La dizione è una materia che studia il linguaggio. Oppure: è la maniera di pronunciare le parole. E ancora: è il modo in cui vengono articolati i suoni. Queste definizioni sono tutte giuste. Ma semplificando il discorso diciamo che la dizione è una lingua. La dizione è la lingua italiana ma detta in maniera corretta. Senza inflessioni dialettali. E senza quei problemi di comprensione derivati da un’articolazione discutibile. Insomma potremmo dire che la dizione è talmente tanta roba da non poter essere una materia affidata agli insegnamenti di chiunque. Ed è qui che casca l’asino: basta fare un rapido giro del web o dei social per averne la conferma. Puoi trovare pubblicità sponsorizzate, pagine sponsorizzate e altre porcherie sponsorizzate che farebbero bella figura solo in una teca oscura. Quindi il problema sorge quando a erogare un corso di dizione non è un professionista. Il nostro ha sentito dire in giro che con i corsi di dizione si guadagna e anche bene. E può essere vero. Quindi ha deciso, di punto in bianco, di insegnare a parlare bene. Ma siamo sicuri che debba essere lui il tuo insegnante?

CHI (NON) SCEGLIERE

Beh, capire chi non scegliere è più facile di quanto si creda. Se vuoi imparare a parlare bene non devi scegliere una persona che commette errori di dizione (sì, tra i video sponsorizzati trovi gente che propina corsi di dizione parlando in… milanese!!!). Ma non devi scegliere neppure chi parla come un ròbot. La dizione non è una scienza esatta ma solo un modo di parlare correttamente. E siamo noi a decidere quando parlare in dizionese. Decidiamo di farlo switchando da un linguaggio all’altro, dal linguaggio quotidiano a quello - per così dire - professionale. Ecco perché devi scegliere un professionista che ha realmente a che fare con il linguaggio corretto. Quindi devi scegliere una persona che parla bene per mestiere. Che sia attore, speaker, speaker pubblicitario o doppiatore: l’importante è il concetto ripetuto ogni giorno. Insomma devi scegliere un insegnante che lavora con la voce. Cerca i suoi lavori, indaga sulla sua professione. Quindi guarda il suo curriculum e parlaci se puoi. Se è quello giusto capirai che quella che insegna è davvero la sua vita. Così uscirai dalla selva oscura di… Topolino!

IL CORSO DI DIZIONE

A questo punto hai capito dove buttare quel volantino appiccicato al palo della luce.
Se vuoi avere informazioni sui miei corsi di dizione scrivimi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
I corsi si svolgono anche online.

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Mi chiamo Daniele Campanari, sono un doppiatore e speaker pubblicitario professionista. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. 
Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia.
Ho lavorato per TIM, Mulino Bianco, IKEA, Trivago, ENI, Poste Italiane, Michelin, Edison, UCI Cinemas, Del Monte e molti altri. Il mio portfolio clienti è sempre in aggiornamento.

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Pubblicato in Blog

Come si diventa speaker e doppiatori?
È la domanda che contiene al suo interno il maggior numero di risposte possibili e immaginabili. Ma la buona notizia è che - almeno - una risposta c'è.

Voglio rispondere al quesito con un articolo dopo aver ricevuto diversi messaggi da parte di ragazzi che vorrebbero fare gli speaker e i doppiatori ma non sanno da dove iniziare. Quindi sarò chiaro, diretto e sincero dividendo in tappe il percorso che conduce alla realizzazione del sogno. Prima però facciamo una distinzione.

Che differenza c’è tra uno speaker pubblicitario e un doppiatore?

Lo speaker pubblicitario si occupa - in termini generali - di dare voce ai comunicati destinati a televisione e radio. Peculiarità di questa figura è la duttilità, ossia saper interpretare un testo con intenzioni e intonazioni diverse. Doppiatore è invece colui che si sostituisce vocalmente all’attore in video utilizzando la tecnica del sync. Bada bene, ho detto che si sostituisce. Il doppiatore fa quello che è stato fatto dall’attore da doppiare, ma in un’altra lingua.  
Fatta questa dovuta precisazione è bene sottolineare che, in fondo, sia lo speaker pubblicitario che il doppiatore sono veri e propri attori. E non esiste una grandissima differenza tra le due figure, tanto che lo speaker in ambito pubblicitario viene definito doppiatore pubblicitario.
Adesso veniamo al dunque.

Come si diventa speaker pubblicitari o doppiatori?

Partiamo dal presupposto che non esiste una via uguale per tutti. Esistono piuttosto diverse strade che portano al successo, un po’ come si dice quando tutte le strade portano a Roma. Dove, tra l’altro, va in scena la parte massiccia del doppiaggio cinematografico.
Quindi passiamo ai fatti. Quelle che seguono saranno le tappe da percorrere per diventare doppiatori.

Le tappe

  1. Iscriversi a un corso di recitazione teatrale

Diffidate da chi dice che un doppiatore non sia un attore, perché è esattamente il contrario. D’altronde è la parola stessa che rimanda a questo concetto: doppiat(t)ore. Quando ci si trova agli esordi del sogno imparare a recitare è determinante se si vuole speakerare un comunicato pubblicitario o doppiare un attore del cinema. Cerca quindi una scuola di recitazione professionale vicino alla tua città o che hai scelto per il tuo futuro. Quindi assicurati che gli insegnanti siano veri professionisti.

  1. Iscriviti a un corso di dizione e impara a parlare bene

Alcune scuole di teatro propongono all’interno del proprio percorso propedeutico alla recitazione anche un corso di dizione. Ma se la scuola che hai scelto non ce l’ha, non preoccuparti: trova un corso di dizione e impara a parlare bene. Una volta iniziato il percorso non smettere mai di parlare in dizionese, una nuova lingua che entrerà nel tuo background e che sarà determinante quando inizierai a lavorare seriamente. 

  1. Il corso di doppiaggio o speakeraggio pubblicitario

Parallelamente alla frequentazione del corso di recitazione e di dizione puoi iscriverti a un corso di doppiaggio o speakeraggio pubblicitario. Se vuoi fare il doppiatore devi conoscere le tecniche di doppiaggio che vanno dal sync all’uso della cuffia, dall’interpretazione di un testo fino all’incisione di un anello. Tutte cose che imparerai frequentando un corso di doppiaggio. Quindi un suggerimento: cerca un corso che sia tenuto da un doppiatore che diriga anche il doppiaggio. In questo modo le possibilità di mettere in pratica ciò che hai imparato potrebbero raddoppiarsi.

  1. L’allenamento

Hai mai visto Cristiano Ronaldo saltare un allenamento? No. CR7 si allena anche a casa ed è uno dei più forti calciatori del mondo anche per questo. Dunque una volta studiato ed acquisito le conoscenze del mestiere devi mettere in pratica ciò che hai imparato. Come? Allenandoti a casa, prima di tutto. Acquista un buon microfono, una scheda audio, ed esercitati interpretando a tuo modo pubblicità famose; oppure doppia il personaggio della tua serie tv preferita. E quando ti sentirai pronto proponiti alle agenzie di speakeraggio o ai direttori di doppiaggio. In entrambi i casi il risultato finale non è garantito. Ma lo studio, l’impegno, la costanza e la determinazione premiano sempre.

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Mi chiamo Daniele Campanari, sono un doppiatore e speaker pubblicitario professionista. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. 
Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia.
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