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Martedì, 07 Settembre 2021 08:30

CARA VOCE QUANTO MI COSTI: 10 O 100?

Eccoci. Siamo di fronte a una scelta: 10 o 100.
Quanto ci tieni al tuo progetto? Se la risposta è “tanto” saprai benissimo che, il più delle volte, “risparmio non è sinonimo di qualità”. Per questo sono sicuro che sceglierai di spendere 100 per il tuo progetto.

LA DIFFERENZA TRA 10 E 100

Quando devo spiegare perché un servizio costa in un modo e l’altro in un altro modo so che dovrò raccontare tutta la faccenda dall’inizio. Lo faccio perché conosco il mio settore. Ma anche perché qualcuno ha bisogno di essere istruito.
Allora perché un voice over costa 10 e un altro 100?
Perché esiste il libero mercato, certo. Perché il prezzo non è sempre regolamentato da un’insindacabile incisione su una tavoletta di pietra. Ma anche perché esistono i portali: spazi comuni dove un freelance offre uno specifico servizio, in questo caso con la voce: spot pubblicitari, corporate, podcast, audiolibri e quant’altro. I portali più noti sono Fiverr, Voice 123, Voices, Bodalgo, Mandy e Voice Bunny. Ognuno con le proprie regole e condizioni. Tutti - o quasi - con un determinatore comune: i prezzi bassi. Troverai anche professionisti con i prezzi corretti. Ma se vuoi uno speaker in saldo lì c'è. Il problema è che uno speaker in saldo non è detto che sia un *professionista. Anzi, nella maggior parte dei casi non lo è. Quindi “risparmio non è sinonimo di qualità”. E tu stai cercando la qualità per il tuo progetto. Ecco perché se un voice over costa 10 e un altro 100 c’è una differenza. Non parlo soltanto di prezzo. Parlo anche di capacità.  

"Perché quando acquisti un prodotto professionale paghi l'esperienza di chi lo produce: gli anni di studi, il perfezionamento, la strumentazione tecnica. Paghi gli investimenti effettuati dal professionista, la capacità, l’arte, l’anima e la voce. Paghi una persona capace che ha impiegato molte energie per diventare bravo." 

Il nostro mestiere non può essere svolto da chiunque. Anche se qualcuno ha messo in giro questa voce. Non basta un microfono, una scheda audio, un software di registrazione e un computer per fare questo lavoro. Ci vuole molto di più. E se l’intenzione è “campare” con questo mestiere, beh, bisogna darsi da fare. Per tanto tempo. 

*professionista è colui che ha studiato per diventarlo. Che si atteggia come tale facendo parte di una categoria. Che paga le tasse.

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Mi chiamo Daniele Campanari, sono un doppiatore pubblicitario professionista e un voice over artist. Puoi ascoltare la mia voce in tutta Italia e nel mondo. 
Ogni giorno mi metto al servizio per grandi e piccole imprese. La mia voce viene scelta per campagne pubblicitarie nazionali in TV, su canali Mediaset e satellitari; e radiofoniche in onda su Rtl 102.5, Radio 105, Radio 24, Radio Rai, Radio Italia.
Ho lavorato per TIM, Mulino Bianco, IKEA, Trivago, ENI, Poste Italiane, Michelin, Edison, UCI Cinemas, Del Monte e molti altri. Il mio portfolio clienti è sempre in aggiornamento.

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